
Circa
180 opere tra dipinti, gouaches, disegni, sculture e incisioni ripercorrono l'intero itinerario della vita e dell'opera del grande maestro russo attraverso l'intrecciarsi di quei riferimenti ed influssi che fanno di
Chagall uno dei pittori più indipendenti e innovatori del '900.
Capolavori provenienti da importanti musei pubblici e prestigiose collezioni private di tutto il mondo, documentano il percorso umano ed artistico del pittore leggendone l'opera attraverso una serie di chiavi di interpretazione che evidenziano come l'opera di Chagall sia densa di richiami alla cultura e alla tradizione. La sua apparente 'lievità', ben lungi dall'essere una scelta 'ingenua' è, in realtà, il risultato di una complessa e articolata stratificazione di esperienze e di scelte ideologiche e culturali che determinano un intrecciarsi reciproco di influssi a partire dalle avanguardie 'storiche' fino alle correnti dell'arte contemporanea.

Il titolo dell'esposizione trae spunto dal nome dato, in un famosissimo saggio, da Louis Argon, l'intransigente teorico del Dadaismo e del Surrealismo che, per descrivere la lieve e meravigliosa poetica chagalliana non trova altro termine di paragone che la felice atmosfera del "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare. L'intendimento di questa importante retrospettiva che la città di Roma dedica a Chagall, è quella di rivisitare la sua intera opera ricca di rimandi, influssi e anticipazioni rispetto all'arte futura, proprio perché Roma, luogo in cui per duemila anni culture diverse si sono susseguite e sovrapposte, è forse la città più adatta a cogliere e a ritrovare nell'opera di Chagall quell'intrecciarsi di origini diverse, quella contaminazione tra differenti radici storiche e culturali, quel mescolarsi tra religione ebraica e cristiana che caratterizza il cammino di arte e di vita del grande maestro.
Testo tratto dal comunicato stampa ufficiale.
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